CALENDARIO ATTIVITA’


2 GIUGNO – VIA FERRATA: MADONNINA DEL COREN



16 GIUGNO – ESCURSIONE GEOLOGICA AL PIZZO FORMICO



3/4 AGOSTO – LAGO DI BRAIES E CRODA DEL BECCO


Giro ad anello nel cuore delle Dolomiti: dal lago di Braies fino alla cima del Croda del Becco, passando per il rifugio Biella

Giorno 1:

Dal parcheggio del Lago di Braies (1494m) ci si incammina verso la famosa palafitta sul lago. Da qui si costeggia la sponda occidentale e, una volta giunti alla fine del lago, si imbocca il sentiero n° 1 dell’Alta Via delle Dolomiti. Il sentiero, su fondo pietroso, con continue serpentine, ci fa prendere quota abbastanza velocemente fino a raggiungere il bosco. Superato un breve tratto attrezzato con un cavo metallico che non presenta particolari difficoltà, si segue il segnavia n° 1 fino ad uscire dalla vegetazione e a giungere ad un secondo tratto attrezzato, anche questo facilmente superabile (qualche difficoltà la si può avere in caso di roccia bagnata, prestare comunque molta attenzione). Una volta usciti da questo, si incontra un bivio a cui si tiene la destra per raggiungere la Forcella Sora Forno. Una volta giunti alla forcella (2388 m), da cui si apre un panorama mozzafiato su gran parte delle Dolomiti, si scende fino ad arrivare al rifugio Biella (2327 m), già visibile dalla forcella.

Opzionale: per chi volesse, nel pomeriggio c’è la possibilità di salire alla cima della Croda del Becco (2810 m). Dal rifugio si risale fino alla forcella Sora Forno e da qui si prende il sentiero che in poco più di un’ora porta alla cima lungo il costone sud-est, che presenta alcuni tratti attrezzati con corda fissa. Dalla cima è possibile ammirare da un lato le affascinanti cime dolomitiche e dall’altro il sottostante Lago di Braies, visto da una prospettiva diversa rispetto alla più famosa che vediamo in tutte le foto!

Tempo: 3.30 ore fino al rifugio, 3 ore (A/R) per la cima

Dislivello: 900 m fino al rifugio, 1300 m fino alla cima

Giorno 2:

Dal rifugio Biella si prende la carrareccia che prosegue pressoché in piano in direzione del Rifugio Sennes. Prima di arrivare a quest’ultimo, ad un bivio si imbocca il sentiero 23 che con un continuo saliscendi ci conduce alla Forcella de Riciogogn (2331 m). Da qui comincia la discesa in un maestoso vallone pietroso chiamato la “Quaira di Senes” e, superato un breve tratto dove ci si aiuta con le mani, si procede in forte discesa per mezzo di serpentine (l’unica difficoltà è dovuta dallo sprofondare nella ghiaia, dove bisogna aver un po’ di attenzione in più nello stare in piedi). Ultimata la discesa lungo il ghiaione, il sentiero procede sempre in discesa in mezzo ad una vegetazione di pini fino ad arrivare in una radura dove si trova la Malga Foresta. Da qui breve si riprendere il cammino sulla carrareccia, segnavia 19, che in una ventina di minuti riporta al Lago di Braies.

Tempo: 4 ore

Dislivello: 900 m (in discesa)


18/19 MAGGIO – VIA FRANCIGENA: DA VERRES A IVREA


Alla scoperta della Via Francigena

Percorreremo due delle 45 tappe italiane dell’antica via che porta da secoli i pellegrini di tutta Europa a Roma. Lungo il percorso attraverseremo antichi ponti e strade di epoca romana, caratteristici borghi e vigneti della Val d’Aosta, fino ad arrivare nella cittadina piemontese di Ivrea.

Giorno 1: Verres – Pont Saint Martin

La tappa che porta da Verres a Pont Saint Martin è una tappa ricca di spunti culturali: la splendida chiesa di San Martino ad Arnad, gli antichi ponti di Echallod e di Bard, il famoso forte di Bard che ospita al suo interno il Museo delle Alpi (visita del museo facoltativa), la strada romana delle Gallie che porta all’abitato di Donnas, per poi concludere la tappa di fronte al ponte romano di Pont Saint Martin.

Tempo: 4 ore

Lunghezza percorso: 15 km

Dislivello: 190 metri in salita, 210 metri in discesa.

Giorno 2: Pont Saint Martin – Ivrea

Una volta lasciato Pont Saint Martin si entra in Piemonte. Sul percorso si incontrano borghi caratteristici come San Lorenzo e Montestrutto e il castello di Montalto. Arrivati a Ivrea breve visita della città per poi prendere il treno che ci riporta a Verres.

Tempo: 5.30 ore

Lunghezza percorso: 21.5 km

Dislivello: 360 metri in salita, 440 metri in discesa.


12 MAGGIO – VAL CODERA


Giro ad anello in Val Codera

La Val Codera è una valle laterale della Val Chiavenna, alle spalle del paese di Novate Mezzola. Questa valle rappresenta uno dei più begli esempi di valle alpina, preservata nel suo aspetto originario grazie all’assenza di strade: è infatti ancor oggi servita solo da una mulattiera.

Una volta giunti a Novate Mezzola, si lasciano le auto presso la frazione di Mezzolpiano (316 m) e da qui si imbocca la mulattiera per la valle, che sale subito regolare nel bosco con tratti a gradoni in pietra; si guadagna rapidamente quota e si giunge ad una zona più aperta sotto alcune pareti di roccia, dove un’ultima serie di gradoni ci porta fuori dal tratto più ripido. Il sentiero si inoltra in quota nella valle, passando per la località Avedée, e con qualche saliscendi prosegue nei boschi della valle fino ad arrivare nell’abitato di Codera (826 m, a 2 ore e 30 da Mezzolpiano). Proprio nel centro del borgo si trova il rifugio “Osteria Alpina” (possibilità di mangiare in rifugio).

Dopo la sosta per il pranzo ci si incammina verso il torrente Codera per attraversarlo su un antico ponte in pietra e risalire poi sul versante opposto, fino a giungere sul sentiero del Tracciolino. Si segue quindi questo percorso fino a intercettare il sentiero che scende verso il borgo di San Giorgio. Attraversato il paese (748 m, a 2 ore da Codera), si imbocca la mulattiera che in un’ora riporta alle macchine.


16 MARZO – CORVATSCH


La skiarea di Silvaplana, meglio conosciuta come Corvatsch – Furtschellas, si trova in Alta Engadina, nei pressi della famosa località turistica di St. Moritz. Insieme con i comprensori del Piz Nair-Marguns e del Diavolezza-Lagalb, fa parte del comprensorio sciistico più esteso della Svizzera chiamato “Engadin St. Moritz”.
Sciando si gode di un fantastico panorama sull’Alta Engadina, in particolare sui paesi di Silvaplana e su St. Moritz. Dal punto più alto del comprensorio, a quota 3303 m, il panorama si allarga e nelle giornate di bel tempo oltre a poter ammirare il massiccio del Bernina, si possono vedere gran parte delle Alpi tra cui: Piz Roseg, Piz Corvatsch, Piz Palù e addirittura il Monte Rosa e il Cervino.
Per gli snowboarder e per gli sciatori freestyler, nei pressi dell’impianto “Mandra” è presente anche uno snowpark!


17 MARZO – SAN SIMONE BAITA DEL CAMOSCIO


Con le Ciaspole nelle Orobie Occidentale nella conca di San Simone.

Si sale a nord Ovest verso il rifugio ristoro Scoiattolo. Dopo un caffè ristoratore si riparte in direzione Nord verso le Baite Fontanini m. 1851 per poi iniziare il pendio più ripido e arrivare al passo di Lemma m. 2137. Un panorama mozzafiato si apre sulla valle di Tartano in Valtellina.  Ora tornando sui nostri passi si riscende per lo stesso itineraio fino a giungere al rifugio Scoiattolo per un gustoso piatto di polenta


23 MAR-25 MAR PALE DI SAN MARTINO


La Val Venegia, in Trentino, è uno degli itinerari più suggestivi da percorrere con le racchette da neve; incastonata ai piedi delle Pale di San Martino, tra le vette del Mulaz e del Cimon della Pala, è situata ai margini della Foresta di Paneveggio, una delle più pregevoli foreste di abete rosso delle Alpi.

ITINERARIO SABATO 23
Passo Rolle – Malga Rolle e laghi di Colbricon
Partendo dal Passo la prima malga che si incontra è Malga Rolle, dove parte con leggero dislivello il tracciato per il sentiero sulla strada forestale n- 348 per circa 2 km. Il tragitto si sviluppa quasi interamente nel bosco con esposizione Nord-Ovest, attraversando uno splendido bosco di conifere. Il tracciato presenta pendenze piuttosto ridotte, che solo in alcuni tratti sono di poco superiori al 10%. La parte terminale del percorso termina vicino ai Laghi Colbricon, dove è situato anche l’omonimo rifugio. Il ritorno avviene per lo stesso itinerario dell’andata.

DETTAGLIO ESCURSIONE

  • Difficoltà: Sentiero escursionistico (E)
  • Quota di partenza:
  • Quota di arrivo: .
  • Dislivello: 300
  • Tempo di percorrenza: 3 ore

ITINERARIO DOMENICA 24
Val Venegia: da Baita Segantini e malga Juribello
Partenza dal Passo Rolle (m. 1950), presso l’ex seggiovia Segantini e salita fino a Baita Segantini (m. 2200), dove la vista spazia a Nord sulla catena delle Pale di San Martino. Da qui inizia la discesa attraverso la Val Venegia fino a Malga Venegiota m.1835, quindi si risale fino a Malga Juribello e da lì fino a Passo Rolle.

DETTAGLIO ESCURSIONE

  • Difficoltà: Sentiero escursionistico (E)
  • Quota di partenza:
  • Quota di arrivo: .
  • Dislivello: 600
  • Tempo di percorrenza: 6 ore


28 APRILE – MONTE MOREGALLO


Escursione con panorami suggestivi sul lago di Lecco e con finale gastronomico

Una volta lasciate le auto presso la località Belvedere, ci si incammina lungo la strada asfaltata che si trasforma poi in mulattiera alla fine dell’abitato. Una volta superata una cappelletta, seguendo le indicazioni per la cima del Moregallo e la fonte di Sambrosera, si imbocca un sentiero poco ripido ma abbastanza sassoso. Giunti alla fonte (714 m) dopo circa un’ora di cammino, si segue il segnavia n° 6 per la cima. Il percorso diventa sempre più ripido, con alcuni tratti pianeggianti per rifiatare, fino ad arrivare alla Bocchetta di Sambrosera (1192 m). Da qui si prende a sinistra la cresta che porta direttamente in cima al Monte Moregallo (1276 m).

Ritorno sullo stesso percorso dell’andata fino alla fonte di Sambrosera, dove si segue il sentiero che porta alla piana di San Tomaso. Qui si fa tappa ad un agriturismo per il pranzo.  Una volta finito, si riprende nuovamente la mulattiera che ci riporta alle macchine.



9 FEBBRAIO – CIASPOLATA AI PIANO DELL’AVARO


Ciaspolata adatta a tutti, anche per chi vuole provare questa esperienza per la prima volta. Dai piani saliremo alla cima del Monte Avaro da cui sarà possibile godere di un’ottima vista al tramonto sulle Alpi Orobie e sulle valli sottostanti; il ritorno sarà previsto al crepuscolo per raggiungere il rifugio Ristorobie che ci attenderà per la cena (19:30 circa).

 


CIASPOLATA AL RIFUGIO ALPE PIAZZA 27 Gennaio


Con le ciaspole nel Parco delle Orobie Valtellinesi al rifugio Alpe Piazza su uno dei balconi panoramici della Valle di Albaredo verso il Passo San Marco.
Superato l’abitato di Albaredo (vicino Morbegno), lasceremo la macchina e percorreremo la mulattiera che attraverso boschi e radure soleggiate ci porterà all’alpeggio di Scoccia e in seguito a Corte Grassa e Corte Grande. Dopo una breve pausa continueremo la nostra salita giungendo alla nostra meta, il rifugio Alpe Piazza. Durante il tragitto potremo ammirare le meravigliose cime delle Orobie e all’arrivo, per chi vorrà, ci sarà la possibilità di un gustoso pranzo al rifugio.

Il ritorno avviene per lo stesso itinerario di salita.


OBEREGGEN 13/01/2019


Lo Ski Center Latemar è una stazione sciistica della Val di Fiemme/Obereggen in Trentino-Alto Adige, che comprende le piste da sci invernali delle località di Obereggen, Pampeago e Predazzo per un totale di 48 km di piste divise in 18 impianti di risalita.